Che il cantante Ranieri (o mr. Thinkerman a seconda di come preferite) non mi stia simpaticissimo l’avrete sicuramente capito.
Ma che fosse un completo beota, come ha dimostrato oggi pomeriggio, proprio non me l’aspettavo.
Una partita che non ha nulla da raccontare quella contro la Sampdoria, se non l’appassionante testa a testa fra Del Piero e Trezeguet per aggiudicarsi la classifica di capocannoniere della Serie A, oltre al meritato regalo che meriterebbe un tale Birindelli, splendido giocatore che ha vestito la maglia bianconera per 11 anni.
E cosa fa il nostre cantante?
Prima toglie Del Piero (al 25st.) per proteggersi…
Ma soprattutto e lo ribadisco, non fa giocare nemmeno 5 minuti a Birindelli, in quella che sarebbe stata l’ultima sua partita in maglia Bianconera.
Capello, quello che probabilmente a molti non starà simpatico, alcuni anni fa fece giocare a Ferrara alcuni scampoli di partita per fargli raggiungere quota 500 presenze. Sono dettagli, ma dettagli che dimostrano la differenza fra i grandi e i mediocri.
Ribadisco il concetto, sono dettagli, ma che sommati a tanti altri motivi già discussi, mi fanno ancora una volta dire che per tornare davvero grandi, serve un altro allenatore, non questo cantante.

Sempre Forza Juve
Pavel c’è.

La nostra rincorsa inizia da qui, dal rinnovo di uno dei nostri giocatori più carismatici e grintosi, dall’ultimo vero pallone d’oro bianconero.
Leggo da Piangina? No, grazie, e segnalo.
(ANSA) - ROMA, 9 APR - Vittoria e record per il Manchester United che con 11 vittorie consecutive scavalca la Juve (10 gare vinte consecutivamente tra il ‘97 e il ‘98) in Champions.
E’ proprio vero. La Juve rubava anche in Europa.
Non come le italiane stellari di adesso che hanno dominato la Champions.
Ops, sono uscite tutte a testa bassa, ridicolizzate dal calcio inglese: 2-0, 0-1 la sfinter, 0-0, 0-2 il milan, 0-2, 1-0 la rometta.
Difficile parlare quando muore una persona.
Ancora più difficile farlo se quella persona è un ragazzo di appena 28 anni, e se quel ragazzo muore per una partita di calcio.
Eppure mi sento in dovere di dire la mia, di urlare ancora una volta che si è oltrepassato ogni limite.
Perchè quelli che partono dalle loro abitazioni con spranghe, cinghie e quant’altro non sono tifosi, sono delinquenti, e non hanno niente a che fare con il gioco del calcio.
E se è vero che non sopporto l’italiana moda di rendere tutti martiri, sarebbe comunque ipocrita dare tutta la colpa di un sistema allo sfascio, solo a certe frange estremiste; la colpa è anche dei media, sempre pronti DOPO e mai prima, sempre pronti ad infangare e creare ODIO anzichè un certo tipo di cultura sportiva, quella che dovrebbe insegnarci a vincere, ma soprattutto a perdere.
La colpa è anche dei nostri dirigenti sportivi, troppe parole e pochi fatti, sempre pronti a reclamare e ad attacare e mai pronti ad assumersi le responsabilità.
Facciamo tutti un mea culpa, abbassiamo i toni, tutti assieme, e anche in questo settore uniamoci contro coloro che invece prendono il calcio come una scusa per farsi la guerra, o per farla fare a qualcuno d’altro.
Aggiornamento
Se ne parla anche qui L’intolleranza della diversità e in questa lettera scritta da una mamma Juventina a Stefano Discreti.
Articoli assolutamente da leggere e sui quali riflettere.
Vuoi vedere che…
Con il dovuto ritardo, anche noi di ZebrePungenti, ci uniamo al coro dei tifosi Juventini, per complimentarci con la nostra Vecchia Signora, che ancora una volta, sul campo, ha sconfitto quella che qualcuno osava definire l’invincibile armata dell’allenatore che vince sempre.

Un Grazie ai nostri giocatori per la splendida prestazione, a partire da quel Del Piero che non finisce di stupire, a Trezeguet, il solito infallibile cecchino, a Camoranesi (”Se la fanno sotto ogni volta che ci vedono” diceva durante Farsopoli) fino ad arrivare a Molinaro, giocatore troppe volte bistratto e che invece ha dato l’anima in campo (encomiabile il suo recupero su Suazo).

L’inter?
Nulla di nuovo sotto il sole, è ancora la solita armata brancaleone, con dei giocatori patetici, piangina e davvero scarsi (Burdisso è peggio dell’ottimo Gresko…), un allenatore ipocrita e sempre pronto a dare la colpa a qualcun altro e un presidente incapace e coniglio (qualcuno lo ha visto o sentito in questi giorni?)
ps. I fumetti delle immagini riempiteli voi, aspettiamo i commenti!
pps. Appena possibile metteremo online anche il notevole materiale video della partita. Tranquilli, ci sono tutti gli episodi della serie “Del Piero umilia la carretta materazzi”…