Diversi punti di vista

scritto da Stefano il 14 settembre 2008

Capita a volte nella vita, che dopo aver fatto tanti schiamazzi per un fatto che ti ha indignato, succeda la stessa cosa a te e ti stupisca che gli altri te lo facciano presente, dicendoti che così NON PUO’ ANDARE…

Episodio del goal fantasma di Zalayeta in Bologna-Juve del dicembre 2006

E’ quello che è capitato ieri sera, alla squadra del petroliere onesto, l’uomo che adesso vince perchè il calcio è cambiato, non perchè gli avversari non esistono più (o almeno non quelli che avevano 9 giocatori in finale mondiale, gente del calibro di Buffon, Thuram, Cannavaro, Zambrotta, Chiellini, Camoranesi, Nedved, Emerson, Vieira, Ibrahimovic, Mutu, Del Piero, Trezeguet, scarponi insomma…) .

Be, dicevamo, ieri sera, seconda giornata di campionato, alla seconda squadra di milano è capitato che dopo il grazioso aiuto già ricevuto in occasione della prima giornata (stop di mano del tifoso interista e goal a seguire), è stato concesso un goal QUANTO MENO DUBBIO, un goal fantasma.

Nulla di strano, almeno per chì non ha passato una vita a rosicare e a rompere i testicoli agli avversari millantando scuse ad ogni sconfitta, se non che un episodio analogo era successo nel dicembre 2006 alla Juventus, in un Bologna-Juventus nel quale Zalayeta aveva segnato un goal simile a quello di ieri sera.

Ecco, in quell’occasione non riesco a ricordare neanche una persona, un giornalista, un cronista sportivo, un’opinionista, nessuno insomma che avesse parlato di errore e basta. Ricordo solo il solito inequivocabile ritornello, la JUVE RUBA.

Sul sito del team Juventinovero, trovate un bell’articolo riepilogativo.

Alla fine, ponetevi la domanda e poi datevi la risposta.

Buon campionato TIM a tutti ;)


Questione di stile

scritto da Stefano il 22 maggio 2008

Gli onesti per definizione, dopo aver vinto il campionato, hanno ricordato a tutti che loro, di stile, mai ne hanno avuto e mai ne avranno.

A partire dal $ignore dei $ignori, il petroliere già famoso per i vaffa, il gesto dell’ombrello e tante, troppe uscite fuori luogo contro gli avversari, (soprattutto bianconeri, la sua vera ossessione) che subito dopo la vittoria ha così commentato:
Abbiamo vinto contro tutta l’Italia” e poi in risposta al “rosicone” De Rossi:
Campionato falsato? Manderei i ragazzini a Roma”. De Rossi si era infatti permesso di criticare l’operato, a suo modo di vedere parziale ed influente, degli arbitri:
“[...] Non alludo solo 2 partite falsate, quest’anno è successo il finimondo. Quello che è successo quest’anno non è calcio [...]”

Il minimo si distingue ancora anche durante i festeggiamenti, intonando l’inno della sfinter a suon di Vaffanculo.

Quello dei passaporti invece, se n’è uscito così:
“È una vittoria sofferta e meritata. Una vittoria che vogliamo dedicare anche a Lapo che so ha esultato domenica. Non so come ci sia rimasto oggi…”
Ma festeggiare senza polemizzare proprio no?

Anche i giocatori non sono stati da meno, spargendo ulteriore veleno e continuando a deridere gli avversari.
Durante la premiazione infatti hanno intonato un coro contro la Roma:
“Meritate voi, ma la mangiamo noi”, in riferimento alla torta del festeggiamento. Un idea di maicon, che alle parole di De Rossi rispondeva così:
“Dedico lo Scudetto a De Rossi, lo meritavano loro”. Insomma, un signore.
Già stankovic (uno che si distingue sempre per la classe e l’eleganza, come quella volta che sbattè le porte dello spogliatoio in faccia ai cameraman e ai giornalisti perché loro, i supercampioni, le avevano buscate dalla Juve di Moggi con goal di Ibrahimovic e Del Piero) subito dopo il termine dell’eroica vittoria contro il Parma aveva così commentato:
“dedicato a tutti i gufi”.

E per finire i tifosi, che ovviamente si sono riconfermati, e nel rispetto di una tradizione che da sempre li contraddistingue per la loro inciviltà, passando da quella volta che scaraventarono un motorino giù dal secondo anello a quella volta che lanciarono di tutto contro Dida nel tristemente famoso derby di Champions League (che fu sospeso), hanno dato vita prima della partita, a numerosi scontri con le forze dell’ordine e i tifosi del parma, provocando numerosi disordini e feriti.
Successivamente parecchi di questi ultrà, che ricordiamo in base al regolamento stabilito non potevano essere in trasferta a seguire la loro squadra, proprio per evitare disordini, sono pure entrati allo stadio scavalcando cancelli e scardinando tornelli. (ovviamente il tutto nel rispetto dell’italica consuetudine, che appella fessi coloro che rispettano le regole, in questo caso i tifosi romani che non hanno seguito la loro squadra a catania, e promuove a furbi quelli che invece delle regole se ne infischiano)

Sono circa mille i tifosi dell’Inter presenti all’interno dello stadio Tardini nonostante il divieto imposto loro dal prefetto di Parma, Paolo Scarpis.

Non contenti, gli stessi, subito dopo il termine della partita hanno continuato nella loro opera di distruzione, devastando ogni cosa incontrassero sulla loro strada, compresa una scuola materna.
Insomma, anche nella vittoria, così come per tanti anni fece nella sconfitta, l’intero popolo interista non è capace di… vincere o perdere che sia.

Dopo il passaggio dei vandali

Forse però, abbiamo individuato la vera causa. Queste infatti sono state le dichiariazioni del patron della sfinter in merito all’inciviltà dei suoi tifosi:
Peccato che ci sia stata questa specie di assalto a questo asilo, ma credo che sia stato involontario, da quello che ho letto pensavano fosse parte dello stadio“.

Caro moratti, senza entrare nel merito della sua risposta, gli incivili di cui sopra non sono i tifosi, o almeno non solo, se queste sono le sue parole.


Onesti senza vergogna

scritto da Stefano il 12 maggio 2008

Ieri, durante la festa organizzata a Milano, l’arbitro gava (9 partite in serie A) ha cercato di assolvere il compitino che il gran capo collina gli aveva richiesto.

onesti indossatori = ladri interisti

Purtroppo per lui però il macellazzi, autore nel primo tempo di un intervento da triplo cartellino rosso ai danni di Locatelli (costretto a lasciare il campo per l’entità dell’infortunio), dopo aver ricevuto il rigorino-regalo per un fallo da lui commesso ai danni di riganò, è riuscito nell’incredibile impresa di andare sul dischetto al posto del tiratore scelto, ossia Cruz, e farsi parare il rigore facendo andare su tutte le furie bellicapelli e il $ignore dei $ignori.

Una cosa è certa: erano ridicoli prima, sono ridicoli anche adesso.
Mi sbilancio, saranno sembre ridicoli.


L’armata brancaleone

scritto da Stefano il 26 marzo 2008

Con il dovuto ritardo, anche noi di ZebrePungenti, ci uniamo al coro dei tifosi Juventini, per complimentarci con la nostra Vecchia Signora, che ancora una volta, sul campo, ha sconfitto quella che qualcuno osava definire l’invincibile armata dell’allenatore che vince sempre.

Mauro German Camoranesi. Il fumetto mettetelo voi...

Un Grazie ai nostri giocatori per la splendida prestazione, a partire da quel Del Piero che non finisce di stupire, a Trezeguet, il solito infallibile cecchino, a Camoranesi (“Se la fanno sotto ogni volta che ci vedono” diceva durante Farsopoli) fino ad arrivare a Molinaro, giocatore troppe volte bistratto e che invece ha dato l’anima in campo (encomiabile il suo recupero su Suazo).

marco materazzi, piange con il suo amichetto, dopo esser stato umiliato ancora una volta da Del Piero

L’inter?
Nulla di nuovo sotto il sole, è ancora la solita armata brancaleone, con dei giocatori patetici, piangina e davvero scarsi (Burdisso è peggio dell’ottimo Gresko…), un allenatore ipocrita e sempre pronto a dare la colpa a qualcun altro e un presidente incapace e coniglio (qualcuno lo ha visto o sentito in questi giorni?)

ps. I fumetti delle immagini riempiteli voi, aspettiamo i commenti!
pps. Appena possibile metteremo online anche il notevole materiale video della partita. Tranquilli, ci sono tutti gli episodi della serie “Del Piero umilia la carretta materazzi”…


farina

scritto da Stefano il 21 marzo 2008

Complimenti agli amici di BarzaInter per le loro doti di veggenti! Sono infatti riusciti ad indovinare l’arbitro per la partita onesti indossatori – Juventus di sabato sera: il tristemente noto farina di novi ligure.

A loro vanno i nostri complimenti ed anche un monito: attenti, potreste essere intercettati o peggio ancora pedinati…

cambiasso segna in fuorigioco, ma tutto regolare per farina

Per l’arbitro farina invece abbiamo poche parole, sono sufficienti i fatti a descriverlo in tutto il suo splendore. Fatti quali ad esempio l’aggressione a Seedorf, o la sceneggiata con Nedved, fino ad arrivare all’ultima perla, quella di inter – catania, partita nella quale dopo aver svolto egregiamente il suo compito, ossia favorire la squadra del petroliere (arrivando persino a convalidare un goal in netto fuorigioco di cambiasso) non si è degnato di fare il terzo tempo, perché disturbato (poverino) dai cori e dagli applausi ironici del pubblico catanese.

Lo dicevamo fin dall’inizio che per fare il terzo tempo nel mondo del calcio, soprattutto in Italia, ci voleva una certa cultura sportiva, e forse, quelli di cui ne hanno più bisogno, sono proprio quelle giacchette nere comandate da mister collina…