Capita a volte nella vita, che dopo aver fatto tanti schiamazzi per un fatto che ti ha indignato, succeda la stessa cosa a te e ti stupisca che gli altri te lo facciano presente, dicendoti che così NON PUO’ ANDARE…

E’ quello che è capitato ieri sera, alla squadra del petroliere onesto, l’uomo che adesso vince perchè il calcio è cambiato, non perchè gli avversari non esistono più (o almeno non quelli che avevano 9 giocatori in finale mondiale, gente del calibro di Buffon, Thuram, Cannavaro, Zambrotta, Chiellini, Camoranesi, Nedved, Emerson, Vieira, Ibrahimovic, Mutu, Del Piero, Trezeguet, scarponi insomma…) .
Be, dicevamo, ieri sera, seconda giornata di campionato, alla seconda squadra di milano è capitato che dopo il grazioso aiuto già ricevuto in occasione della prima giornata (stop di mano del tifoso interista e goal a seguire), è stato concesso un goal QUANTO MENO DUBBIO, un goal fantasma.
Nulla di strano, almeno per chì non ha passato una vita a rosicare e a rompere i testicoli agli avversari millantando scuse ad ogni sconfitta, se non che un episodio analogo era successo nel dicembre 2006 alla Juventus, in un Bologna-Juventus nel quale Zalayeta aveva segnato un goal simile a quello di ieri sera.
Ecco, in quell’occasione non riesco a ricordare neanche una persona, un giornalista, un cronista sportivo, un’opinionista, nessuno insomma che avesse parlato di errore e basta. Ricordo solo il solito inequivocabile ritornello, la JUVE RUBA.
Sul sito del team Juventinovero, trovate un bell’articolo riepilogativo.
Alla fine, ponetevi la domanda e poi datevi la risposta.
Buon campionato TIM a tutti ![]()
Complimenti agli amici di BarzaInter per le loro doti di veggenti! Sono infatti riusciti ad indovinare l’arbitro per la partita onesti indossatori - Juventus di sabato sera: il tristemente noto farina di novi ligure.
A loro vanno i nostri complimenti ed anche un monito: attenti, potreste essere intercettati o peggio ancora pedinati…

Per l’arbitro farina invece abbiamo poche parole, sono sufficienti i fatti a descriverlo in tutto il suo splendore. Fatti quali ad esempio l’aggressione a Seedorf, o la sceneggiata con Nedved, fino ad arrivare all’ultima perla, quella di inter - catania, partita nella quale dopo aver svolto egregiamente il suo compito, ossia favorire la squadra del petroliere (arrivando persino a convalidare un goal in netto fuorigioco di cambiasso) non si è degnato di fare il terzo tempo, perché disturbato (poverino) dai cori e dagli applausi ironici del pubblico catanese.
Lo dicevamo fin dall’inizio che per fare il terzo tempo nel mondo del calcio, soprattutto in Italia, ci voleva una certa cultura sportiva, e forse, quelli di cui ne hanno più bisogno, sono proprio quelle giacchette nere comandate da mister collina…