Tre anni dopo farsopoli la Juve, seppur con una partita in più, torna in cima alla classifica della serie A tim. E proprio come tre anni prima, riprende il solito tam tam mediatico contro la Juventus che ruba.
Partiamo innanzitutto dalla partita. Una bella partita, giocata a viso aperto sia dalla Juve che dalla fiorentina, con parecchie occasioni da goal da entrambi le parti. Juve in vantaggio con un bellissimo goal di Marchisio, su assist geniale di Del Piero. Poi tante occasioni sprecate: Marchionni spara due volte su Frey, Nedved non riesce a servire da ottima posizione ne Amauri ne Marchionni, Frey vola sul missile di Grygera, superparata anche di Buffon sulla deviazione di Gilardino, infine ancora Frey salva di piedi su Giovinco lanciato in contropiede.
All’interno di tutto questo però i media nostrani, capitanati da giornalucoli come la cazzetta dello sport, hanno voluto dare risalto soltanto a due episodi dubbi avvenuti in area Juventina.
Il primo è un presunto rigore reclamato da jovetic, su contatto con Mellberg. E’ necessario fare due premesse prima di esaminarne la dinamica. Innanzitutto, e questo casualmente è stato completamente dimenticato dagli imparziali osservatori, l’azione della fiorentina parte da un netto fallo non sanzionato ai danni di Zanetti. In secondo luogo jovetic per tutta la durata della partita cerca costantemente di imitare il miglior lavezzi, non tanto a dribbling ma quanto piuttosto a tuffi. L’azione comunque si concretizza con l’ingresso in area di jovetic, che subisce un contatto con il piede di Mellberg e si lascia rantolare a terra. Il contatto c’è, rigore dubbio, si può dare come no.
Il secondo episodio invece riguarda un goal annullato a Gilardino, causa fuorigioco. Rivedendolo alla moviola si vede che Marchionni tiene in gioco Gilardino, che quando parte è perfettamente in linea. Sbaglia il guardalinee e il goal era regolare.
Probabilmente per quanto visto in campo, nonostante la maggioranza di occasioni da goal bianconere, il pareggio era il risultato più giusto, ma da questo a gridare allo scandalo, a titolare i giornali con il solito mai dimenticato “Juve non così“, ad inscenare isterici sfoghi di presidenti viziati e smemorati (della valle in questa occasione) la strada dovrebbe essere lunga.
E invece no, per l’occasione, visto che la Juve è tornata di nuovo a fare paura anche nel nuovo corso del calcio pulito, ecco il solito teatrino, e poco importa se anche solo analizzando gli episodi della giornata si possono notare episodi analoghi o ben più gravi: rometta in vantaggio col napoli con mexes che parte da posizione di fuorigioco, due rigori inventati per la lazio che nonostante tutto riesce a perdere 4a1 ed altri episodi come il rigore per l’udinese o la dubbia espulsione di ferrari in genoa – catania. Poco importa che nella precedente partita contro il milan la fiorentina abbia avuto sfavori arbitrali, e che quel milan riceva un rigore a partita, o che gli onestoni ricevano favori costantemente, oltre che in campionato anche in coppa italia (basta vedere le partite con il genoa e la roma).
Scusate, ma adesso il calcio non era pulito?

Fa piacere vedere che non siamo gli unici a pensarla in questo modo riguarda la mediocre stampa e televisione italiana. In un ottimo articolo, il sempre ottimo Antonio La Rosa, ci spiega alcuni dei più evidenti retroscena del ritorno di scandalopoli: C’E’ ANCORA DEL MARCIO NEL CALCIO: LA STAMPA SPORTIVA .
Per invogliarvi alla lettura ne cito uno dei passi salienti:
Il nostro special …one, ha accusato l’arbitro Celi di essere un arbitro privo di coraggio, di avere diretto in modo da aiutare le concorrenti dirette ed in particolare la Juventus, che peraltro avrebbe usufruito di un arbitraggio scandaloso contro la Fiorentina.
Come dargli torto? Celi è stato davvero privo di coraggio, non ha espulso Adriano (che poi avrebbe segnato il gol decisivo), per un pugno proditorio a Gastaldello, non ha concesso un rigore ai doriani per fallo su Pazzini e successivo mani di Cordoba, non ha visto una “cintura” sempre sullo stesso attaccante.
