Archivio per la categoria 'calcio pulito'

Per non dimenticare

scritto da Stefano il 9 Luglio 2008

quello che è stato calciopoli, o forse sarebbe meglio dire FARSOPOLI.

Questo articolo di Stefano Discreti, “il Furino del Web”, raccoglie le principali testimonianze di quel periodo, in risposta al direttore del giornale dei piangina di milano.

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Sono di questi giorni anche le dichiarazioni di Bertini, anch’esso mandato a casa in gran stile dai vertici delle giacchette colorate.

Così è una carognata bella e buona. Per cui, d’accordo con il mio avvocato, ho deciso di denunciare Gussoni e l’Aia che si sono comportati molto peggio della giustizia sportiva. Ce l’ho con loro, ce l’ho con la Federazione, ce l’ho con chi mi vuole cucire addosso reati che non mai commesso

Punto primo: io non ho mai posseduto quelle schede e di conseguenza non ho mai parlato con Moggi. Punto secondo: nessun giudice, finora, è stato in grado di dimostrare il contrario.[…]
Un’accusa che mi fa cadere le braccia dal momento che agli arbitri non era vietato parlare con i dirigenti. Tanto è vero che Collina, intercettato in colloqui con Galliani e Meani del Milan, non solo non è stato rinviato a giudizio ma è stato nominato designatore arbitrale. La giustizia è uguale per tutti? Macchè, è vero l’esatto contrario

I nodi sono ormai al pettine, e la PAGLIACCIATA, almeno per chi ha occhi per vedere ed orecchie per ascoltare è stata smascherata.


Questione di stile

scritto da Stefano il 22 Maggio 2008

Gli onesti per definizione, dopo aver vinto il campionato, hanno ricordato a tutti che loro, di stile, mai ne hanno avuto e mai ne avranno.

A partire dal $ignore dei $ignori, il petroliere già famoso per i vaffa, il gesto dell’ombrello e tante, troppe uscite fuori luogo contro gli avversari, (soprattutto bianconeri, la sua vera ossessione) che subito dopo la vittoria ha così commentato:
Abbiamo vinto contro tutta l’Italia” e poi in risposta al “rosicone” De Rossi:
Campionato falsato? Manderei i ragazzini a Roma”. De Rossi si era infatti permesso di criticare l’operato, a suo modo di vedere parziale ed influente, degli arbitri:
“[…] Non alludo solo 2 partite falsate, quest’anno è successo il finimondo. Quello che è successo quest’anno non è calcio […]”

Il minimo si distingue ancora anche durante i festeggiamenti, intonando l’inno della sfinter a suon di Vaffanculo.

Quello dei passaporti invece, se n’è uscito così:
“È una vittoria sofferta e meritata. Una vittoria che vogliamo dedicare anche a Lapo che so ha esultato domenica. Non so come ci sia rimasto oggi…”
Ma festeggiare senza polemizzare proprio no?

Anche i giocatori non sono stati da meno, spargendo ulteriore veleno e continuando a deridere gli avversari.
Durante la premiazione infatti hanno intonato un coro contro la Roma:
“Meritate voi, ma la mangiamo noi”, in riferimento alla torta del festeggiamento. Un idea di maicon, che alle parole di De Rossi rispondeva così:
“Dedico lo Scudetto a De Rossi, lo meritavano loro”. Insomma, un signore.
Già stankovic (uno che si distingue sempre per la classe e l’eleganza, come quella volta che sbattè le porte dello spogliatoio in faccia ai cameraman e ai giornalisti perché loro, i supercampioni, le avevano buscate dalla Juve di Moggi con goal di Ibrahimovic e Del Piero) subito dopo il termine dell’eroica vittoria contro il Parma aveva così commentato:
“dedicato a tutti i gufi”.

E per finire i tifosi, che ovviamente si sono riconfermati, e nel rispetto di una tradizione che da sempre li contraddistingue per la loro inciviltà, passando da quella volta che scaraventarono un motorino giù dal secondo anello a quella volta che lanciarono di tutto contro Dida nel tristemente famoso derby di Champions League (che fu sospeso), hanno dato vita prima della partita, a numerosi scontri con le forze dell’ordine e i tifosi del parma, provocando numerosi disordini e feriti.
Successivamente parecchi di questi ultrà, che ricordiamo in base al regolamento stabilito non potevano essere in trasferta a seguire la loro squadra, proprio per evitare disordini, sono pure entrati allo stadio scavalcando cancelli e scardinando tornelli. (ovviamente il tutto nel rispetto dell’italica consuetudine, che appella fessi coloro che rispettano le regole, in questo caso i tifosi romani che non hanno seguito la loro squadra a catania, e promuove a furbi quelli che invece delle regole se ne infischiano)

Sono circa mille i tifosi dell’Inter presenti all’interno dello stadio Tardini nonostante il divieto imposto loro dal prefetto di Parma, Paolo Scarpis.

Non contenti, gli stessi, subito dopo il termine della partita hanno continuato nella loro opera di distruzione, devastando ogni cosa incontrassero sulla loro strada, compresa una scuola materna.
Insomma, anche nella vittoria, così come per tanti anni fece nella sconfitta, l’intero popolo interista non è capace di… vincere o perdere che sia.

Dopo il passaggio dei vandali

Forse però, abbiamo individuato la vera causa. Queste infatti sono state le dichiariazioni del patron della sfinter in merito all’inciviltà dei suoi tifosi:
Peccato che ci sia stata questa specie di assalto a questo asilo, ma credo che sia stato involontario, da quello che ho letto pensavano fosse parte dello stadio“.

Caro moratti, senza entrare nel merito della sua risposta, gli incivili di cui sopra non sono i tifosi, o almeno non solo, se queste sono le sue parole.


Onesti senza vergogna

scritto da Stefano il 12 Maggio 2008

Ieri, durante la festa organizzata a Milano, l’arbitro gava (9 partite in serie A) ha cercato di assolvere il compitino che il gran capo collina gli aveva richiesto.

onesti indossatori = ladri interisti

Purtroppo per lui però il macellazzi, autore nel primo tempo di un intervento da triplo cartellino rosso ai danni di Locatelli (costretto a lasciare il campo per l’entità dell’infortunio), dopo aver ricevuto il rigorino-regalo per un fallo da lui commesso ai danni di riganò, è riuscito nell’incredibile impresa di andare sul dischetto al posto del tiratore scelto, ossia Cruz, e farsi parare il rigore facendo andare su tutte le furie bellicapelli e il $ignore dei $ignori.

Una cosa è certa: erano ridicoli prima, sono ridicoli anche adesso.
Mi sbilancio, saranno sembre ridicoli.


ranieri.jpgAh ah ah ah… Certe cazzate fanno veramente ridere.
Dopo una partita incredibile, come ne abbiamo viste tante dopo FARSOPOLI, la Juve esce giustamente ridimensionata dallo stadio Barbera di Palermo.
Spiace per i giocatori, che ancora una volta hanno messo in campo l’anima e dato tutto, ma questo risultato, come molti altri di questo splendido campionato TIM era già scritto.

Siamo giustamente trattati a pesci in faccia ovunque giochiamo, il signor morganti era stato istruito a dovere su come fischiare in questa partita; basta ricordare che la prima punizione per la Juve è arrivata al 79° del secondo tempo e sappiamo tutti come è andata a finire.
Siamo stufi di una pseudo dirigenza che ci racconta cazzate e frottole, quando anzichè raccontarci le novelle a noi dovrebbe farsi sentire nelle opportune sedi, per tutelare la squadra e noi tifosi tutti (e non scrivendo una letterina ridicola come neanche gli innamorati 14enni…)

Una massa di incapaci e incompetenti, sempre pronti a sorridere nel nome del corso Simpatia, un corso destinato a portare a casa ben pochi risultati. Un allenatore alieno, incapace di leggere le partite… E’ riuscito a far giocare di rimessa il Palermo, permettendogli l’unico gioco che ci avrebbe messo in difficoltà. Sono la difesa più perforata della serie A TIM, ci voleva poco per attenderli e infilarli al meglio e invece…

Complimenti davvero mr. ranieri, ora se ne torni pure in Inghilterra o dove cazzo le pare, ma si tolga dalle scatole, lei e i suoi amici blanc, gigli & cobolli etc.

E a tutti quei giornalisti, che non fanno altro che leccare il CULO a questa dirigenza e a questo allenatore, ci teniamo a far sapere che la maggioranza dei tifosi Juventini, quelli veri, non i VIPS, o quelli della categoria A indicata dallo stolto gigli, pretendono una dirigenza di Juventini veri, gente attaccata a questa maglia e a quello che rappresenta.

Perché si può perdere e si può vincere, ma non venendo umiliati da un sistema ANTI JUVENTINO, che non ha fatto altro che gettarci merda addosso quando dominavamo la serie A e le coppe (4 finali di Champions League, cari pipponi interisti e romani, 4 come il gesto del pupone che l’anno dopo ibrahimovic gli aveva restituito, 4 come il voto a gigli, cobolli, blanc e soci vari per la disastrosa gestione della Juventus) fino a mandarci con un processo INVENTATO in serie B, lodandoci invece adesso che ci ritroviamo NORMALIZZATI in un sistema di chiaro stampo MILANO-ROMA.

Grazie comunque ragazzi, grazie Alex per lo spettacolo offerto.
A proposito, caro donadoni, ti scrivo: “Non portare Del Piero all’europeo, ti sarai infatti accorto anche questa sera della serie di stronzate dette nel parlare di un giocatore che per classe, carisma e dignità è 10 spanne sopra gli altri. Quindi fai le valigie e vai al mare, la dove l’aria è più frizzante e la brezza ti rinfrescherà sicuramente le idee…”


vieira, l’impunito

scritto da Stefano il 19 Marzo 2008

L’aveva fatta franca in coppa italia, quando aveva tentato di tranciare una gamba al povero Molinaro, l’aveva fatta franca nella partita di andata con il liverpool (ma non la sua armata brancaleone, sconfitta 3-0 tra andata e ritorno dai reds) quando aveva parato un cross di Gerrard, l’ha fatta franca anche domenica quando ha tirato i capelli a Zaccardo e cosa ancora più strabiliante, è riuscito a farla franca anche con la prova televisiva.

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Ora, senza ridiscutere gli episodi sopracitati, non mi spiego come sia possibile che il giudice tosel sia riuscito nell’impresa di non vedere il gesto altamente scorretto e antisportivo che vieira ha fatto nella partita di domenica.
Che all’arbitro possa sfuggire nulla di grave, ma che ad un uomo comodamente seduto in poltrona, chiamato a giudicare proprio quegli episodi che non sono stati visti e sanzionati dagli arbitri, proprio no.
Qui si tratta di qualcosa di strano, di molto strano.
Ancora più strano se lo paragoniamo ad un episodio analogo accaduto recentemente. Nedved tira i capelli a comotto, l’arbitro lo vede, lo espelle e il giudice sportivo gli da altre due giornate di squalifica.

Le differenze? Nedved non è interista, vieira invece si, lo è sempre stato fin da bambino, lo scriveva l’estate scorsa sulla carta igienica rosa e gioca nella squadra più prestigiosa dell’universo (ok, la smetto con le cazzate…)

Ah gli onesti…

ps. Ho messo online anche il video, nel caso volete vedere di quanti centimetri si allungano i capelli di Zaccardo…
pps. Se qualcuno ha del materiale (immagini/video) sull’episodio di Nedved faccia sapere. Stavo pensando ad un gioco delle differenze…