Archivio per la categoria 'arbitraggi'
La Juve vince ma non convince.
Il napoli dal canto suo fa il solito gioco che gli riesce meglio, falli a ripetizione, simulazioni e continui tentativi di mettere la partita sul piano della rissa, soprattutto se trova un arbitro compiacente ed impreparato (o in malafede, fate voi) come ayroldi di ieri sera.
Osservazioni non solo di chi ha seguito la partita allo stadio o in tv, ma anche di chi la partita l’ha giocata e decisa con il goal vittoria. Marchisio infatti a fine partita ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
I napoletani già all’andata avevano fatto delle ripicche in campo e oggi si sono ripetuti, mentre l’arbitro ci ha messo del suo: lui l’ha innervosita, le partite vanno gestite meglio
Diamo quindi un consiglio disinteressato a de laurentis.
Anziché gridare al calcio pulito ogni qual volta vinca, salvo poi ritornare sui suoi passi ogni volta che perda, o sognare l’Europa (al massimo gli possiamo consigliare EasyJet o Ryanair), si dia da fare per produrre un nuovo film, il materiale umano non gli manca di certo, lavezzi in testa.
Qui un bell’articolo de “La Stampa” su Claudio Marchisio.
Per sdrammatizzare il clima arroventato dopo l’ultima giornata di campionato, vi proponiamo una nuova campagna pubblicitaria di ZebrePungenti: ipse dixit (le altre le trovate in homepage).
ipse dixit #1: mourinho
Ovviamente questo primo numero non poteva che essere dedicato allo Special One, l’allenatore degli onesti, ormai in preda ad una crisi nervosa. Dopo le esternazioni contro la sua squadra in quel di Bergamo, questa volta la sua vittima designata è stato il direttore di gara Celi, reo, a suo modo di vedere, di “avere paura di arbitrare l’inter“.
Anche questa volta non possiamo che essere d’accordo con mourinho Special One, Celi è stato vittima anche lui della mitica sudditanza psicologica, non fischiando un rigore nettissimo su Pazzini, non sanzionando le reazioni da psicopatico di adriano (che prima “falcia” un giocatore della sampdoria e poi colpisce con un pugno Gastaldello) e permettendo al pistolero cordoba entrate “scomposte”.
Cosa dite? Siamo di parte?
Ecco cosa dice in un trafiletto il sito di Repubblica:
Idem a San Siro dove la Samp è stata seriamente maltrattata da Celi davanti all’Inter: Adriano non espulso, rigore non dato su Pazzini, Mourinho che si fa espellere e così via.
Questo invece è SportItalia:
Anche Domenico Celi è incappato in una giornata negativa. Durante il posticipo tra Inter e Sampdoria, oltre a qualche colpo proibito il fischietto di Campobasso non ha visto l’intervento di Cordoba su Pazzini, che avrebbe potuto sanzionare con il penalty. Una cosa è certa: Celi sarà ricordato come lo “special one” fra gli arbitri, il primo italiano capace di espellere Josè Mourinho.
E questo è ancora Antonio La Rosa
Come dargli torto? Celi è stato davvero privo di coraggio, non ha espulso Adriano (che poi avrebbe segnato il gol decisivo), per un pugno proditorio a Gastaldello, non ha concesso un rigore ai doriani per fallo su Pazzini e successivo mani di Cordoba, non ha visto una “cintura” sempre sullo stesso attaccante.
Tre anni dopo farsopoli la Juve, seppur con una partita in più, torna in cima alla classifica della serie A tim. E proprio come tre anni prima, riprende il solito tam tam mediatico contro la Juventus che ruba.
Partiamo innanzitutto dalla partita. Una bella partita, giocata a viso aperto sia dalla Juve che dalla fiorentina, con parecchie occasioni da goal da entrambi le parti. Juve in vantaggio con un bellissimo goal di Marchisio, su assist geniale di Del Piero. Poi tante occasioni sprecate: Marchionni spara due volte su Frey, Nedved non riesce a servire da ottima posizione ne Amauri ne Marchionni, Frey vola sul missile di Grygera, superparata anche di Buffon sulla deviazione di Gilardino, infine ancora Frey salva di piedi su Giovinco lanciato in contropiede.
All’interno di tutto questo però i media nostrani, capitanati da giornalucoli come la cazzetta dello sport, hanno voluto dare risalto soltanto a due episodi dubbi avvenuti in area Juventina.
Il primo è un presunto rigore reclamato da jovetic, su contatto con Mellberg. E’ necessario fare due premesse prima di esaminarne la dinamica. Innanzitutto, e questo casualmente è stato completamente dimenticato dagli imparziali osservatori, l’azione della fiorentina parte da un netto fallo non sanzionato ai danni di Zanetti. In secondo luogo jovetic per tutta la durata della partita cerca costantemente di imitare il miglior lavezzi, non tanto a dribbling ma quanto piuttosto a tuffi. L’azione comunque si concretizza con l’ingresso in area di jovetic, che subisce un contatto con il piede di Mellberg e si lascia rantolare a terra. Il contatto c’è, rigore dubbio, si può dare come no.
Il secondo episodio invece riguarda un goal annullato a Gilardino, causa fuorigioco. Rivedendolo alla moviola si vede che Marchionni tiene in gioco Gilardino, che quando parte è perfettamente in linea. Sbaglia il guardalinee e il goal era regolare.
Probabilmente per quanto visto in campo, nonostante la maggioranza di occasioni da goal bianconere, il pareggio era il risultato più giusto, ma da questo a gridare allo scandalo, a titolare i giornali con il solito mai dimenticato “Juve non così“, ad inscenare isterici sfoghi di presidenti viziati e smemorati (della valle in questa occasione) la strada dovrebbe essere lunga.
E invece no, per l’occasione, visto che la Juve è tornata di nuovo a fare paura anche nel nuovo corso del calcio pulito, ecco il solito teatrino, e poco importa se anche solo analizzando gli episodi della giornata si possono notare episodi analoghi o ben più gravi: rometta in vantaggio col napoli con mexes che parte da posizione di fuorigioco, due rigori inventati per la lazio che nonostante tutto riesce a perdere 4a1 ed altri episodi come il rigore per l’udinese o la dubbia espulsione di ferrari in genoa – catania. Poco importa che nella precedente partita contro il milan la fiorentina abbia avuto sfavori arbitrali, e che quel milan riceva un rigore a partita, o che gli onestoni ricevano favori costantemente, oltre che in campionato anche in coppa italia (basta vedere le partite con il genoa e la roma).
Scusate, ma adesso il calcio non era pulito?

Fa piacere vedere che non siamo gli unici a pensarla in questo modo riguarda la mediocre stampa e televisione italiana. In un ottimo articolo, il sempre ottimo Antonio La Rosa, ci spiega alcuni dei più evidenti retroscena del ritorno di scandalopoli: C’E’ ANCORA DEL MARCIO NEL CALCIO: LA STAMPA SPORTIVA .
Per invogliarvi alla lettura ne cito uno dei passi salienti:
Il nostro special …one, ha accusato l’arbitro Celi di essere un arbitro privo di coraggio, di avere diretto in modo da aiutare le concorrenti dirette ed in particolare la Juventus, che peraltro avrebbe usufruito di un arbitraggio scandaloso contro la Fiorentina.
Come dargli torto? Celi è stato davvero privo di coraggio, non ha espulso Adriano (che poi avrebbe segnato il gol decisivo), per un pugno proditorio a Gastaldello, non ha concesso un rigore ai doriani per fallo su Pazzini e successivo mani di Cordoba, non ha visto una “cintura” sempre sullo stesso attaccante.
Complimenti ai nerazzurri per essere diventati campioni d’inverno.
E’ sempre un piacere rendere onore a chi vince con merito e onestà, dominando gli avversasi sul campo e sul tavolino, lottando contro arbitri disonesti e incapaci, strenui sostenitori di una Cupola che ha radici profonde nel Male assoluto.
Scherzi a parte, cari lettori e tifosi, anche per quest’anno il sabato e la domenica possiamo dedicarci ad altro, lo scudetto tim è già stato assegnato alla seconda squadra di milano, i cosiddetti onesti, che dopo il furto di questa sera non hanno più rivali.

Davvero un record vedere ben 5 giocatori in fuorigioco, e ben due fuorigiochi consecutivi di 3 metri l’uno nell’azione del goal vittoria, ma d’altronde a questa armata brancaleone serviva un mega aiutone questa sera, data la pochezza dimostrata. E allora ecco che l’amicone di turno, il sig. de marco, mandato da babbo natale in persona, estrae dal cilindro una giocata di rara bellezza che neanche ibrahimovic pallone d’oro, permettendo a maicon di segnare il goal del 2a1.
Bravi! Bis. Ladri. BUFFONI. Sapete solo rubare, urlava il pubblico di Siena.
Pazienza dico io, basta saperlo e guardiamo solo la champions, oppure facciamo finta che non ci siano e facciamo un campionato a 18 squadre…
Finalmente siamo tornati alla vittoria anche in campionato.

Vittoria giunta nel derby, anche se dato gli avversari si è riuscito poco a giocare a calcio, ma piuttosto a CALCI.
Qualcuno lo chiamerà ancora una volta “cuore toro”, io preferisco chiamarlo “la solita caccia all’uomo” con il solito arbitraggio da non-vedenti…