Archivio per maggio, 2008

Questione di stile

scritto da Stefano il 22 maggio 2008

Gli onesti per definizione, dopo aver vinto il campionato, hanno ricordato a tutti che loro, di stile, mai ne hanno avuto e mai ne avranno.

A partire dal $ignore dei $ignori, il petroliere già famoso per i vaffa, il gesto dell’ombrello e tante, troppe uscite fuori luogo contro gli avversari, (soprattutto bianconeri, la sua vera ossessione) che subito dopo la vittoria ha così commentato:
Abbiamo vinto contro tutta l’Italia” e poi in risposta al “rosicone” De Rossi:
Campionato falsato? Manderei i ragazzini a Roma”. De Rossi si era infatti permesso di criticare l’operato, a suo modo di vedere parziale ed influente, degli arbitri:
“[...] Non alludo solo 2 partite falsate, quest’anno è successo il finimondo. Quello che è successo quest’anno non è calcio [...]”

Il minimo si distingue ancora anche durante i festeggiamenti, intonando l’inno della sfinter a suon di Vaffanculo.

Quello dei passaporti invece, se n’è uscito così:
“È una vittoria sofferta e meritata. Una vittoria che vogliamo dedicare anche a Lapo che so ha esultato domenica. Non so come ci sia rimasto oggi…”
Ma festeggiare senza polemizzare proprio no?

Anche i giocatori non sono stati da meno, spargendo ulteriore veleno e continuando a deridere gli avversari.
Durante la premiazione infatti hanno intonato un coro contro la Roma:
“Meritate voi, ma la mangiamo noi”, in riferimento alla torta del festeggiamento. Un idea di maicon, che alle parole di De Rossi rispondeva così:
“Dedico lo Scudetto a De Rossi, lo meritavano loro”. Insomma, un signore.
Già stankovic (uno che si distingue sempre per la classe e l’eleganza, come quella volta che sbattè le porte dello spogliatoio in faccia ai cameraman e ai giornalisti perché loro, i supercampioni, le avevano buscate dalla Juve di Moggi con goal di Ibrahimovic e Del Piero) subito dopo il termine dell’eroica vittoria contro il Parma aveva così commentato:
“dedicato a tutti i gufi”.

E per finire i tifosi, che ovviamente si sono riconfermati, e nel rispetto di una tradizione che da sempre li contraddistingue per la loro inciviltà, passando da quella volta che scaraventarono un motorino giù dal secondo anello a quella volta che lanciarono di tutto contro Dida nel tristemente famoso derby di Champions League (che fu sospeso), hanno dato vita prima della partita, a numerosi scontri con le forze dell’ordine e i tifosi del parma, provocando numerosi disordini e feriti.
Successivamente parecchi di questi ultrà, che ricordiamo in base al regolamento stabilito non potevano essere in trasferta a seguire la loro squadra, proprio per evitare disordini, sono pure entrati allo stadio scavalcando cancelli e scardinando tornelli. (ovviamente il tutto nel rispetto dell’italica consuetudine, che appella fessi coloro che rispettano le regole, in questo caso i tifosi romani che non hanno seguito la loro squadra a catania, e promuove a furbi quelli che invece delle regole se ne infischiano)

Sono circa mille i tifosi dell’Inter presenti all’interno dello stadio Tardini nonostante il divieto imposto loro dal prefetto di Parma, Paolo Scarpis.

Non contenti, gli stessi, subito dopo il termine della partita hanno continuato nella loro opera di distruzione, devastando ogni cosa incontrassero sulla loro strada, compresa una scuola materna.
Insomma, anche nella vittoria, così come per tanti anni fece nella sconfitta, l’intero popolo interista non è capace di… vincere o perdere che sia.

Dopo il passaggio dei vandali

Forse però, abbiamo individuato la vera causa. Queste infatti sono state le dichiariazioni del patron della sfinter in merito all’inciviltà dei suoi tifosi:
Peccato che ci sia stata questa specie di assalto a questo asilo, ma credo che sia stato involontario, da quello che ho letto pensavano fosse parte dello stadio“.

Caro moratti, senza entrare nel merito della sua risposta, gli incivili di cui sopra non sono i tifosi, o almeno non solo, se queste sono le sue parole.


Ordinaria demenza

scritto da Stefano il 18 maggio 2008

Che il cantante Ranieri (o mr. Thinkerman a seconda di come preferite) non mi stia simpaticissimo l’avrete sicuramente capito.

Ma che fosse un completo beota, come ha dimostrato oggi pomeriggio, proprio non me l’aspettavo.
Una partita che non ha nulla da raccontare quella contro la Sampdoria, se non l’appassionante testa a testa fra Del Piero e Trezeguet per aggiudicarsi la classifica di capocannoniere della Serie A, oltre al meritato regalo che meriterebbe un tale Birindelli, splendido giocatore che ha vestito la maglia bianconera per 11 anni.

E cosa fa il nostre cantante?
Prima toglie Del Piero (al 25st.) per proteggersi…
Ma soprattutto e lo ribadisco, non fa giocare nemmeno 5 minuti a Birindelli, in quella che sarebbe stata l’ultima sua partita in maglia Bianconera.

Capello, quello che probabilmente a molti non starà simpatico, alcuni anni fa fece giocare a Ferrara alcuni scampoli di partita per fargli raggiungere quota 500 presenze. Sono dettagli, ma dettagli che dimostrano la differenza fra i grandi e i mediocri.

Ribadisco il concetto, sono dettagli, ma che sommati a tanti altri motivi già discussi, mi fanno ancora una volta dire che per tornare davvero grandi, serve un altro allenatore, non questo cantante.

Juventus. La storia siamo noi.

Sempre Forza Juve


Gaetano Scirea

scritto da Stefano il 15 maggio 2008

Ieri il comune di Torino ha intitolato una via cittadina a Gaetano Scirea.

Gaetano Scirea

552 partite con la maglia bianconera, una classe fuori e dentro il campo ineguagliabile, una persona che ha lasciato per sempre il segno nella storia della Vecchia Signora: un mito.

Grazie di tutto Gaetano.


Pavel rinnova

scritto da Stefano il 14 maggio 2008

Pavel c’è.

Pavel Nedved rinnova. La Juve riparte da qui per il 2009.

La nostra rincorsa inizia da qui, dal rinnovo di uno dei nostri giocatori più carismatici e grintosi, dall’ultimo vero pallone d’oro bianconero.


Onesti senza vergogna

scritto da Stefano il 12 maggio 2008

Ieri, durante la festa organizzata a Milano, l’arbitro gava (9 partite in serie A) ha cercato di assolvere il compitino che il gran capo collina gli aveva richiesto.

onesti indossatori = ladri interisti

Purtroppo per lui però il macellazzi, autore nel primo tempo di un intervento da triplo cartellino rosso ai danni di Locatelli (costretto a lasciare il campo per l’entità dell’infortunio), dopo aver ricevuto il rigorino-regalo per un fallo da lui commesso ai danni di riganò, è riuscito nell’incredibile impresa di andare sul dischetto al posto del tiratore scelto, ossia Cruz, e farsi parare il rigore facendo andare su tutte le furie bellicapelli e il $ignore dei $ignori.

Una cosa è certa: erano ridicoli prima, sono ridicoli anche adesso.
Mi sbilancio, saranno sembre ridicoli.