Il punto

scritto da Stefano il 4 marzo 2008

Eccoci di nuovo qui.
Periodo nero per la nostra Juve. Brutta prestazione contro i rivali viola e champions league a rischio.

E’ il momento di tirare fuori il carattere; solo così potremo sopperire alla cronica carenza di qualità.
Anche Buffon, sottolineava questa cosa, a riprova che lo stile Juve c’è, è sempre esistito e sempre ci sarà.
Uomini prima che calciatori.


E’ necessario inoltre fare una nota doverosa, che non si può evincere altrimenti, data la giovane età di ZebrePungenti.
Questo luogo nel web nasce con lo scopo di difendere i colori bianconeri, senza però cercare scuse ed isterismi, tipiche invece di ben altra gente, quei bauscia da alcuni anni dominatori del campionato tim, rinominati dai più piangina.
Tale considerazione è più che dovuta, dato che questo blog ha esordito criticando lo stupefacente arbitraggio del sig. dondarini, arbitraggio comunque figlio di un disegno preciso.

ZebrePungenti vuole portare alla ribalta quegli episodi, quegli eventi, quelle strane coincidenze che stranamente sfuggono ai media tradizionali, dai giornaletti da bar alla televisione spazzatura, senza però stravolgere, diversamente da quanto avveniva prima di farsopoli, la realtà.

Quella realtà che dice che la Juventus attuale è una squadra appena discreta, composta da un nucleo di campioni della vecchia guardia (DelPiero, Buffon, Nedved, Camoranesi, Trezeguet), qualche buon giocatore (Zanetti, Chiellini, Iaquinta) e altri che per o motivo o per un altro non si stanno rivelando all’altezza della maglia che indossano. Quella realtà che dice che gli indossatori, nonostante un campionato tim da loro sponsorizzato e pianificato con gussoni e collina, sono una squadra sulla carta davvero forte, con un Ibrahimovic che da solo ne vale il 50%.
Quella stessa realtà, che prima di farsopoli, diceva che la Juventus era la squadra più forte sul campo, e che i vari burdisso, macellazzi, figo, j.cesar, zanetti e compagnia bella valevano un unghia di gente come i senatori sopracitati uniti a gente come Cannavaro, Thuram, Zambrotta, Ibrahimovic, Vieira, Emerson e Mutu.
E il nostro caro bellicapelli mancini non lo si può certo paragonare a gente come Capello o Lippi, gente stimata e vincente ovunque, gente che ci ha fatto alzare la Coppa del Mondo, per club e per nazionali.

Fatti, non pugnette.



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