Archivio per Marzo, 2008

Sarà che entrambe le loro squadre sono precocemente uscite dalla Champions League, sarà che entrambe le loro squadre stanno vivendo un periodo un pò infelice (rossoneri alle prese con la lotta per un posto in C.L. per il prossimo anno e nerazzurri alle prese con un improvviso attacco di dissenteria che ha colpito squadra, dirigenza e tifosi da sabato scorso…), sarà che a Milano le distrazioni sono tante, ma non avevano proprio nessun altro modo i poveri maiali rossonerazzurri per dare sfogo ai loro bollenti spiriti? Hanno voluto andare a botta sicura, secondo loro… ma mai dare niente per scontato (5 maggio e Instanbul insegnano)… infatti gli “assatanati” sono riusciti ad andare in bianco anche con una pornostar…
Eh no ragazzi, non si fa così, ci vuole un pò di rispetto per le Signore, giovani o Vecchie che siano…
Con il dovuto ritardo, anche noi di ZebrePungenti, ci uniamo al coro dei tifosi Juventini, per complimentarci con la nostra Vecchia Signora, che ancora una volta, sul campo, ha sconfitto quella che qualcuno osava definire l’invincibile armata dell’allenatore che vince sempre.

Un Grazie ai nostri giocatori per la splendida prestazione, a partire da quel Del Piero che non finisce di stupire, a Trezeguet, il solito infallibile cecchino, a Camoranesi (”Se la fanno sotto ogni volta che ci vedono” diceva durante Farsopoli) fino ad arrivare a Molinaro, giocatore troppe volte bistratto e che invece ha dato l’anima in campo (encomiabile il suo recupero su Suazo).

L’inter?
Nulla di nuovo sotto il sole, è ancora la solita armata brancaleone, con dei giocatori patetici, piangina e davvero scarsi (Burdisso è peggio dell’ottimo Gresko…), un allenatore ipocrita e sempre pronto a dare la colpa a qualcun altro e un presidente incapace e coniglio (qualcuno lo ha visto o sentito in questi giorni?)
ps. I fumetti delle immagini riempiteli voi, aspettiamo i commenti!
pps. Appena possibile metteremo online anche il notevole materiale video della partita. Tranquilli, ci sono tutti gli episodi della serie “Del Piero umilia la carretta materazzi”…
Complimenti agli amici di BarzaInter per le loro doti di veggenti! Sono infatti riusciti ad indovinare l’arbitro per la partita onesti indossatori - Juventus di sabato sera: il tristemente noto farina di novi ligure.
A loro vanno i nostri complimenti ed anche un monito: attenti, potreste essere intercettati o peggio ancora pedinati…

Per l’arbitro farina invece abbiamo poche parole, sono sufficienti i fatti a descriverlo in tutto il suo splendore. Fatti quali ad esempio l’aggressione a Seedorf, o la sceneggiata con Nedved, fino ad arrivare all’ultima perla, quella di inter - catania, partita nella quale dopo aver svolto egregiamente il suo compito, ossia favorire la squadra del petroliere (arrivando persino a convalidare un goal in netto fuorigioco di cambiasso) non si è degnato di fare il terzo tempo, perché disturbato (poverino) dai cori e dagli applausi ironici del pubblico catanese.
Lo dicevamo fin dall’inizio che per fare il terzo tempo nel mondo del calcio, soprattutto in Italia, ci voleva una certa cultura sportiva, e forse, quelli di cui ne hanno più bisogno, sono proprio quelle giacchette nere comandate da mister collina…
L’aveva fatta franca in coppa italia, quando aveva tentato di tranciare una gamba al povero Molinaro, l’aveva fatta franca nella partita di andata con il liverpool (ma non la sua armata brancaleone, sconfitta 3-0 tra andata e ritorno dai reds) quando aveva parato un cross di Gerrard, l’ha fatta franca anche domenica quando ha tirato i capelli a Zaccardo e cosa ancora più strabiliante, è riuscito a farla franca anche con la prova televisiva.



Ora, senza ridiscutere gli episodi sopracitati, non mi spiego come sia possibile che il giudice tosel sia riuscito nell’impresa di non vedere il gesto altamente scorretto e antisportivo che vieira ha fatto nella partita di domenica.
Che all’arbitro possa sfuggire nulla di grave, ma che ad un uomo comodamente seduto in poltrona, chiamato a giudicare proprio quegli episodi che non sono stati visti e sanzionati dagli arbitri, proprio no.
Qui si tratta di qualcosa di strano, di molto strano.
Ancora più strano se lo paragoniamo ad un episodio analogo accaduto recentemente. Nedved tira i capelli a comotto, l’arbitro lo vede, lo espelle e il giudice sportivo gli da altre due giornate di squalifica.
Le differenze? Nedved non è interista, vieira invece si, lo è sempre stato fin da bambino, lo scriveva l’estate scorsa sulla carta igienica rosa e gioca nella squadra più prestigiosa dell’universo (ok, la smetto con le cazzate…)
Ah gli onesti…
ps. Ho messo online anche il video, nel caso volete vedere di quanti centimetri si allungano i capelli di Zaccardo…
pps. Se qualcuno ha del materiale (immagini/video) sull’episodio di Nedved faccia sapere. Stavo pensando ad un gioco delle differenze…
Ecco le prime sette regole da seguire per giocare in modo corretto ed essere onesti sul campo. Parola di interista.
- Mai andare in serie B, piuttosto compriamo tutto quello che serve per mandarci gli altri a tavolino, così poi possiamo vantarci di essere forti.
- Commetti fallo su un giocatore? Buttati a terra facendo vedere la “bua” all’arbitro, che se conosce l’inter sicuramente ammonirà l’avversario, perché l’inter è onesta.
- Non vinci la Champions league? Ma è ovvio, non hai esperienza e tuoi avversari sono più forti, poi non preoccuparti l’inter è prima nel campionato italiano TIM!
- Perdi palla e finisci a terra? Cerca di riprenderla con le mani, oppure commetti fallo al giocatore che te la porta via.
- Hai 90 minuti di tempo per cercare di ottenere almeno un rigore. Basta essere bravi tuffatori o bravi attori. Chiedere a Cambiasso per maggiori informazioni.
- Pensi di essere un pallone d’oro? Semplice, basta segnare tanti rigori. Se si esce dalla Champions League perché non si è capaci di segnare, non conta…
- Allenare una squadra significa difenderla anche quando ha torto, urlare contro gli arbitri dalla panchina, e soprattutto insegnare ai propri giocatori a perdere tempo quando sono in vantaggio e a tuffarsi quando sono in svantaggio in modo da ottenere facili gol.
